Alfonso Maria Fimiani, Presidente dei Circoli
dell'Ambiente, si è laureato in Giurisprudenza presso la Seconda
Università degli Studi di Napoli con tesi in Diritto
dell'Ambiente Italiano e Comparato sulla Gestione dei rifiuti in
Francia. Ha compiuto studi approfonditi sulla gestione dei
rifiuti e sulle modalità della raccolta differenziata. E' stato promotore e coordinatore del progetto "Il nostro
rifiuto, la vostra risorsa". Tra le suo monografie si ricorda in particolare "La
gestione dei rifiuti urbani: dai numeri all'emergenza".
Collabora con L'Opinione delle Libertà ed ha visto
pubblicati i suoi articoli anche su Libero, Italia Oggi ed Il
Mattino.
Attivista e militante,
appassionato di politica nazionale ed internazionale, è da
sempre impegnato nel volontariato, è stato fondatore di altre
associazioni ambientaliste, ove ha maturato importanti
esperienze con ruoli nazionali di grande rilievo, ed è
attualmente Presidente dell'Associazione Culturale Claudio Maria
Fimiani ONLUS, che gestisce la biblioteca privata aperta al
pubblico della famiglia Fimiani.
E' stato organizzatore e relatore in importanti convegni di
rilievo nazionale tenutisi anche presso illustri sedi
istituzionali: ex plurimis, "L'Ambientalismo positivo in
Italia"; "Giovani e salute: alcool, fumo e droga"; "I Giovani e
la Politica: la classe dirigente di domani"; "Senato della
Repubblica - L'Ambientalismo e la caccia: la 157 del 1992, una
legge da riformare?"; "Camera dei Deputati - Oltre ogni NO:
Nasce l'Ambientalismo Italiano Sostenibile".
E' stato designato quale rappresentante della Provincia di
Napoli nel Consiglio Direttivo dell'Ente Parco Regionale del
Bacino Idrografico del Fiume Sarno.
Nel 2011 è stato Portavoce dei Comitati dell'Astensione al
Referendum su acqua e nucleare.
E' convinto sostenitore della necessità dell'impegno civico da
parte dei Giovani e del loro coinvolgimento nelle decisioni
amministrative, soprattutto in una tematica come quella
ambientale dove i risultati e le pianificazioni sono
ultradecennali.
Tra le sue citazioni preferite "Non posso perdere ogni dignità"
(Dino Gassani) e "Gli uomini che ragionano sempre non fanno la
storia" (Giovanni Gentile).