"I Circoli dell'Ambiente e della
Cultura Rurale - ONLUS"
È necessario, per il Governo centrale e per le Amministrazioni
locali, investire pesantemente nelle infrastrutture, affinché in
Italia non esistano Cittadini di serie A e cittadini di serie B:
il momento è particolarmente propizio, poiché, nei periodi di
crisi economica, l’investimento nelle infrastrutture serve,
sotto diversi aspetti, a rilanciare l’economia.
Gli investimenti dovranno riguardare innanzitutto la viabilità
nelle zone che più di tutte vivono questa problematica. Ma
parallelamente chiediamo che vengano realizzate le Grandi
Infrastrutture, quelle che spaventano perché rappresentano il
progresso, quelle che dovranno consentirci di rimanere al passo
con i tempi, quelle che ci aiuteranno a non diventare Cittadini
di serie B, ma questa volta con lo sguardo rivolto all’Europa ed
in un’ottica sempre più globale.
Lo diciamo a chiare lettere: VOGLIAMO IL PONTE SULLO STRETTO,
perché i Siciliani sono Italiani come tutti gli altri e non è
possibile che per percorrere i 4 km scarsi che li separano dalla
Calabria debbano impiegare delle ore; VOGLIAMO L’ALTA VELOCITÀ,
per facilitare gli spostamenti di persone e merci, perché il
traffico su rotaia è più sicuro e meno inquinante di quello su
gomma; VOGLIAMO SALVARE VENEZIA e vogliamo che vengano adottate
le misure adeguate; VOGLIAMO CHE SIANO COSTRUITE E COMPLETATE LE
GRANDI ARTERIE, VOGLIAMO LE INFRASTRUTTURE NECESSARIE PER LO
SVILUPPO SOSTENIBILE e non temiamo le minacce ed i ricatti di
poche teste calde che rappresentano solo uno “zero virgola”
della popolazione italiana.
Vogliamo
veder tutelati i nostri Porti ed i nostri Aeroporti da abusi e
strumentalizzazioni e vogliamo che ne se promuovano le attività:
ESSI dovranno essere
collettori di turismo.
Vogliamo che il trasporto pubblico sia implementato ed
incentivato: riteniamo necessarie misure che tutelino l’ambiente
riducendo il traffico. Maggiori controlli consentiranno di
pagare meno pagando tutti.
Vogliamo
veder favorito il bike-sharing e l’uso dei mezzi elettrici per
lo spostamento. Occorre importare il modello del Nord-Europa ed
i dipendenti pubblici che non useranno mezzi di locomozione
inquinanti per andare a lavorare dovranno premiati con un bonus.
Chiediamo investimenti in infrastrutture immateriali, con, in
particolare, la diffusione della tecnologia wireless a banda
larga gratuita per favorire l’avvicinamento all’uso di internet.